Joaquin Phoenix, la forza del Joker agli Oscar 2020

Joaquin Phoenix Joker

Joaquin Phoenix ha vinto l’Oscar come miglior attore protagonista per Joker. Meritato? Meritatissimo. Il Joker è un personaggio strambo e complesso, che nel film con Phoenix è molto di più del nemico storico di Batman.

Joaquin Phoenix è Joker: uomo e clown

Il terribile clown che terrorizza Gotham City è, a rigor di logica, un cattivo. Non si può infatti dire che Joker, assassino impenitente e a tratti sadico, non sia a tutti gli effetti un criminale. Tuttavia, il film con Joaquin Phoenix, campione d’incassi nel 2019, va a ricostruire l’uomo, Arthur Fleck, sotto il trucco del clown.

Arthur Fleck è un malato mentale. Frequenta una psichiatra, dovrebbe prendere dei farmaci mentre assiste suo malgrado la madre. Vorrebbe fare il comico, ma (quasi) tutti lo disprezzano. La sua vita procede quindi in equilibrio precario tra la malattia e le umiliazioni della vita quotidiana, finché questo equilibrio non si spezza.

Uccidere per Fleck diventa una rivincita. La reazione scellerata di un emarginato contro una casta di ricchi che lo hanno sempre deriso e di un figlio contro una madre che gli ha rovinato la vita, così nascono i primi delitti. Da qui in poi la transizione verso il Joker è inarrestabile.

Oltre il personaggio: il Joker come prodotto sociale

Cosa ottieni se metti insieme un malato di mente con una società che lo abbandona e poi lo tratta come immondizia?!(Joker prima di sparare allo showman Murray Franklin)

Arthur Fleck smette di andare dalla psichiatra (e poi di prendere gli psicofarmaci) perché il progetto di assistenza di cui beneficiava viene tagliato. Uccide tre rampolli nella metropolitana perché loro, come molti altri, lo deridono. Il Joker è dunque una responsabilità collettiva.

Joaquin Phoenix: “usare la nostra voce per i senza voce”

Arthur Fleck è uno che, nella sua Gotham City, non ha voce in capitolo. Come molti altri poveri o malati, non conta niente. E proprio a tutti coloro che non hanno voce Joaquin Phoenix ha dedicato parte del suo discorso alla cerimonia degli Oscar (qui il discorso completo).Penso che il dono più grande che (il cinema, ndr) ha dato a me e a molti di noi sia l’opportunità di usare la nostra voce per i senza voce

Phoenix riconosce poi di aver sbagliato molto – sono stato una canaglia per tutta la mia vita, sono stato egoista – ma di aver avuto una seconda chance. Non c’è redenzione, invece, per il Joker.

Arthur Fleck prende la via del crimine, ma il sorriso insanguinato di Joaquin Phoenix, che chi ha visto il film non dimenticherà tanto presto, racconta una storia diversa dal solito. Mostra un Joker profondamente umano, frutto di una vita di abusi e della cattiveria di molti. Riesce a far dimenticare per un paio d’ore che, nella normalità, Batman è il buono e Joker il cattivo.

S.B.