Giornata mondiale contro l’omofobia 2021: decalogo dell’omofobo

homophobia is a choice - Giornata mondiale contro l'omofobia 2020

Giornata mondiale contro l’omofobia 2021: perché è oggi e perché serve

17 maggio, Giornata mondiale contro l’omofobia 2021. Esattamente trenta anni fa, il 17 maggio 1990, l’omosessualità smetteva di essere una malattia mentale. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) per la prima volta la definiva “una variante naturale del comportamento umano“, quindi non un disturbo, non una tara. Una semplice variante.

Molta strada resta però da fare, se è vero che, come sostiene una ricerca di Gay Help Line ripresa da Repubblica, quasi un adolescente su tre non vorrebbe un compagno di banco omosessuale.

Omofobia: che cos’è?

Chiedendo a Google che cos’è l’omofobia, il motore di ricerca propone lo specchietto riassuntivo qui sotto.

omofobia /o·mo·fo·bì·a/ sostantivo femminile.

  • Timore ossessivo di scoprirsi omosessuale
  • Avversione nei confronti degli omosessuali

È curioso che il primo significato che Google riporta dipinga l’omofobo come un omosessuale represso. L’omofobia sarebbe quindi innanzitutto paura di se stesso, del simile. E “omo”, in greco antico, significa proprio “uguale, simile”. Ma l’omofobia è anche paura dell’altro, dell’omosessuale o del tansessuale che esce dallo schema, tradizionale e rassicurante, della relazione uomo-donna. Ciò che è alternativo corrode le certezze e la paura genera odio.

Il decalogo dell’omofobo

La Giornata mondiale contro l’omofobia 2021 ha l’obiettivo di sensibilizzare contro l’omofobia, nella speranza di promuovere una cultura libera da pregiudizi. E basta aprire le orecchie o scorrere le bacheche dei social network per sentire o leggere frasi che cominciano con “non sono omofobo ma…” e terminano tra insulti e cliché triti e ritriti. Come quando qualcuno inizia con “Senza offesa ma…”, la stilettata è garantita. Questi che seguono sono i miei “non sono omofobo ma…”, quello che ho letto o sentito, una sorta di decalogo dell’omofobo.

  1. Non sono omofobo ma vedere due uomini che si baciano mi fa schifo
  2. Non sono omofobo ma chi è l’uomo in una coppia di lesbiche?
  3. Non sono omofobo ma gli omosessuali non dovrebbero tenersi per mano in pubblico
  4. Non sono omofobo ma un gay deve aver avuto un trauma che lo ha reso così
  5. Non sono omofobo ma l’omosessualità è contro natura
  6. Non sono omofobo ma due uomini non possono crescere un bambino*
  7. Non sono omofobo ma le lesbiche non sono femminili come le vere donne
  8. Non sono omofobo ma i trans sembrano fenomeni da baraccone
  9. Non sono omofobo ma esistono solo uomini e donne
  10. Non sono omofobo ma i gay pride sono solo carnevalate per attirare l’attenzione

*non ci sono, ad oggi, evidenze scientifiche che dimostrano che un bambino, crescendo con genitori dello stesso sesso, possa rimanere seriamente danneggiato. Una ricerca condotta dall’Università La Sapienza mostrerebbe come l’unico fattore di sofferenza per questi bambini sia lo stigma sociale che avvertono sulla loro famiglia. L’avversione nei confronti delle famiglie omogenitoriali nasce prevalentemente da fattori di ordine religioso e più genericamente culturale.

S.B.